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“Poto” vola sul cerchio, conosciamo Juan Potolicchio

Juan Potolicchio è nato il 23 giugno 1982 in Santa Fè, Argentina. Ha iniziato a giocare da bambino in Esperanza nella squadra “Los Teros”. Quando era quattordicenne formava già parte della rappresentativa provinciale U20. Ha trascorso la maggior parte della sua carriera nel club Estudiantes di Paranà vincendo diversi titoli nazionali. Ha giocato con la Nazionale Argentina diverse competenze internazionali. Da 10 anni che gioca nella più importante lega degli USA . È dentro il top 10 della classifica ISC dei Best Pitchers. Da tempo che vuole giocare la Super Cup Europea, e per esordire ha scelto il JA Team Enjoy FVG.

potoGli inizi come giocatore

– Ho Iniziato in una piccola squadra in un paese di campagna in Argentina denominato “Esperanza”, provincia di Santa Fe. Una città di 30.000 abitanti di radici svizzere con influenza italiana. In questo piccolo luogo un professore di educazione fisica ha cominciato l’idea di creare una squadra di softball. Così è che questo professore ha trasmesso l’amore per questo sport a molti bambini lì. Nel corso del tempo abbiamo iniziato a giocare nel campionato di Paraná, Entre Rios, che tra l’altro è il più competitivo dell’Argentina. Per questo abbiamo viaggiato praticamente tutti i weekend verso questa destinazione. Eravamo molto giovani e ci siamo persi delle uscite con gli amici, tempo con le nostre famiglie, ma abbiamo guadagnato quello che questo sport ti dà.

Raccontaci del softball in Argentina

– In Argentina il softball non è molto popolare, ma nel corso del tempo le persone ad esso collegate sono state molto competitive e molto responsabili. Lo sport oggi è nel suo momento migliore in ciò che riguarda al livello di crescita. Tutto questo è dovuto al fatto che generazioni di giocatori e dirigenti hanno messo tutto il loro amore e la devozione per questo sport. Non solo loro, ma anche le loro famiglie che hanno sempre messo da parte molte cose per essere partecipi di questo amore. Sono grato di avere un ruolo nella nazionale, un ruolo che altri hanno disimpegnato con onore. Io sono quello che è venuto dopo Bolsan, Jaton, Rosales, Guerrinieri e Mata, è sarà sempre un piacere enorme vedere che il futuro che sta arrivando è migliore. Questo mi riempie di orgoglio.

Qual è stata la tua prima esperienza ufficiale nella nazionale?

– Uh! Ho partecipato ad un campionato nazionale U20 con solo 14 anni. Alla fine, in quella opportunità non ho mai saltato in campo perché quando stavo per giocare la pioggia ha rovinato il mio piccolo sogno. L’anno successivo era già una parte importante dello staff di lanciatori e il mio sogno era già un po’ più lontano. In quella opportunità il club Estudiantes di Paranà ci ha battuto 39-1 … Figurati la mia felicità, quando quella squadra mi ha fatto l’invito ad unirmi alla loro squadra seniores e così poter raggiungere quel sogno.

Cosa pensi quando stai giocando?

– Quando sono nel cerchio penso solo al catcher ei punti vulnerabili del battitore. Quando siamo in panchina oppure nei momenti più tranquilli del gioco, ovviamente, ci sono sentimenti, momenti d’affetto e care persone che passano per la testa. Quando più pensi la tua gente, la tua famiglia, i tuoi cari amici, lo sforzo compiuto da loro e che sono una parte importante del proprio percorso o del tuo piccolo “successo” è quando sei negli alberghi, aeroporti oppure viaggiando alla prossima città, e più di una lacrima ho nascosto trai cuscini.

poto_lanciando_2Cosa senti quando ti trovi sul cerchio di lanciatore?

– Facile! La miglior sensazione del mondo, l’idea che lì ci sia la sfida, l’adrenalina correndo nelle vene, il cuore che batte forte e pensando un numero infinito di situazioni in un istante. Vi assicuro che qualsiasi lanciatore direbbe che lo stato di concentrazione è così grande che anche sai il momento nel quale ti faranno contatto, oppure il Catcher ti chiamerà quel tipo di lancio in quel momento. Niente mi genera quella l’elettricità o quella sensazione di volare e riuscir a sparare un lancio con tutte le mie forze.

Come sarà quest’anno in relazione al softball?

– Ora ISC, che è Il torneo più difficile negli USA, ed è uno spettacolo da vedere. Poi ci sarà la Super Cup Men a Praga con il Team Junior Alpina Fastpitch. Un torneo che da tempo che voglio sperimentare. Ho sentito parlare molto bene su questo torneo e non vedo l’ora di vedere quanto competitivo e interessante è diventato. Poi tornare in Argentina ad allenarmi in modo di rappresentare nel modo migliore il mio club Estudiantes, ed il mio paese.

Un consiglio che ricordi di quei grandi giocatori con chi hai condiviso una squadra che ancora metti in pratica.

– Uno zio mi disse una volta, quando avevo quattordici anni diventando così il mio motto: “Quando giochi, non importa il livello che sia, goditi sempre di quello che fai”. Sicuramente, il miglior consiglio che mi hanno dato nella vita. Consigli del softball? Mille! Cerco di mettere in pratica ognuno di loro quando posso. I migliori sono quelli relativi alla meccanica del lancio e la psicologia.

Qual è la storia più divertente che hai vissuto in un campo di gioco?

– Uff … ci sono molte non so se potrò scegliere una in particolare. Con Bruno Motroni abbiamo diverse. Con la mia squadra in Argentina, Estudiantes di Paranà, cerchiamo sempre di goderci ogni momento delle partite in gioco. Sarebbe molto difficile pensare ad uno in particolare. Ma, tantissimi eh!

Perché il JA Team Enjoy FVG?

– Il JA Team Enjoy FVG è una raccomandazione di Sebastian Gervasutti. Siamo grandi amici, e quest’anno avevo ricevuto diverse offerte per giocare la ESCM2015. Sebas mi si avvicinò e mi disse: “ … questa è la squadra con chi devi andare, sono delle brave persone che amano questo sport, e vedrai che sarà un piacere …”. Mi fido pienamente della sua parola.

Un messaggio per tutti gli appassionati di softball in Italia

– So che tutti gli italiani sono completamente appassionati di quello che fanno, quindi sono sicuro che coloro che fanno parte di questa “follia” del softball la vivono con la stessa intensità che la viviamo noi in Argentina. Per quelli che si stanno avvicinando oggi, non avere dubbi, è la miglior “malattia” del mondo e una volta che ti entra nelle vene la tua vita diventerà tonda con cuciture e una certa rotazione di rise ball.